Investimento azionario: conviene chiedere un prestito?

Prima di eseguire qualsiasi operazione finanziaria calcolo sempre se l’investimento è redditizio e soprattutto come posso ottimizzarlo.
Il costo del denaro andrebbe sempre tenuto sotto controllo perchè un prestito eccessivamente oneroso potrebbe azzerare i guadagni o addirittura superarli determinando un’operazione in perdita.
Ho realizzato questo semplice tool che consente di calcolare rapidamente l’efficienza dell’investimento in rapporto al costo del prestito.

L’unico modo per capire se conviene chiedere un prestito per investire in azioni (o per eseguire qualsiasi tipo di investimento) è calcolare quanto ci costerà il prestito (ossia quanti soldi dovremo rimborsare alla banca) e qual’è il rendimento del nostro investimento.

Per calcolare il costo effettivo del prestito occorre conoscere

  • il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) ossia la percentuale (fornita dall’istituto di credito) che rappresenta il reale costo del finanziamento e che include anche le spese dell’operazione;
  • la durata del finanziamento, ossia quanto tempo necessitiamo per restituire il prestito;
  • il numero delle rate che in questo tool ho fissato in 12 annue e quindi una rata ogni mese;

Quindi procediamo con il calcolo della rata mediante la seguente formula:

con:
C = Importo del prestito
i = T.A.E.G. espresso in decimali (es. 6,28/12/100)
n = numero totale delle rate (es. 5×12)

Determinato l’importo delle rate possiamo quantificare il costo complessivo del finanziamento moltiplicando l’importo della singola rata per il numero complessivo di rate.

Determiniamo la rendita dell’investimento

Per determinare quanto è redditizio il nostro investimento procediamo calcolando ogni anno l’utile generato secondo la crescita (growth) che abbiamo previsto e alla fine sommiamo il tutto.

Es: Supponiamo di aver richiesto un prestito di 10.000,00€ da restituire in 3 anni e ogni anno ci aspettiamo una crescita dell’8%:

  • Anno 1 = 10.000€ + 8% = 10.800,00€
  • Anno 2 = 10.800,00€ + (10.800,00€ + 8%) = 11.664,00€
  • Anno 3 = 11.664,00€ + (11.664,00€ + 8%) = 12.579,12€

Passati 3 anni avremo guadagnato:

12.579,12€ – 10.000,00€ = 2.597,12€

Tuttavia, avendo chiesto un prestito, dobbiamo restituire il costo. Supponiamo sia di 1.000,00€:

2.597,12€ – 1.000,00€ = 1.597,12€

In definitiva il nostro investimento ha reso quindi:

1.597,12€ / (10.000€ + 1.000,00€) * 100 = 14,52%

Se non avessimo chiesto il prestito?

Ora calcoliamo invece quale sarebbe stata la resa del nostro investimento se avessimo investito ogni anno i soldi necessari per ripagare il prestito.

Nell’esempio precedente abbiamo detto che il prestito è costato 1.000,00€ e quindi abbiamo dovuto rimborsare alla banca in 3 anni:

10.000,00€ + 1.000,00€ = 11.000,00€

per cui ogni anno abbiamo dovuto pagare

11.000,00€ / 3 = 3.666,67€

Questi soldi, se investiti direttamente, avrebbero generato il seguente risultato:

  • Anno 1 = 3.666,67€ + 8% = 3.960,00€
  • Anno 2 = ((3.960,00€ + 3.666,67€) + 8%) = 8.238,80€
  • Anno 3 = ((8.238,80€ + 3.666,67€) + 8%) = 12.855,75€

Passati 3 anni il guadagno sarà:

12.855,75€ – 11.000,00€ = 1.855,75€

E quindi il nostro investimento avrà reso:

1.855,75 / 11.000€ * 100 = 16,87%

Paragoniamo i due investimenti

Chiedendo un prestito abbiamo totalizzato un profitto del 14,52% mentre investendo direttamente il nostro capitale abbiamo ottenuto un utile del 16,87%.

Quindi, in questo esempio, la richiesta del prestito è sconveniente

14,52% < 16,87%

Supponiamo invece di aver un basso costo di accesso al credito come in questo secondo esempio che ha i seguenti dati:

  • Importo prestito = 10.000,00€
  • Costo prestito = 500,00€
  • Durati anni = 3
  • Crescita dell’investimento 8%

Eseguendo i calcoli sopraesposti avremmo che la resa del capitale derivante dal prestito è del 19,97% mentre la resa del capitale proprio è del 16,87%.

19,97% > 16,87%

In questo secondo esempio, l’investimento eseguito mediante l’accesso a credito finanziato è più profittevole e pertanto la richiesta del prestito è conveniente.

Ci sono, quindi, diverse situazioni in cui la richiesta di un finanziamento può essere più o meno conveniente e l’unico modo per capirlo è calcolarlo caso per caso.

Qualche spunto finale

In generale è bene tener presente anche altri aspetti:

  • Il Value Investor aspetta sempre pazientemente il momento in cui acquistare un’azione a buon mercato. Tuttavia questo momento potrebbe verificarsi in un periodo in cui non si ha sufficiente liquidità. In questo caso il confronto tra i due modelli esposti sopra non avrebbe senso perchè l’nvestimento è univoco e non può ripetersi costantemente negli anni.
  • Chiedere un prestito obbliga l’investitore ad impegnarsi finanziariamente in un’operazione che potrebbe non portare i risultati sperati. Per cui si sommerebbe alla perdita dell’operazione finanziaria anche il costo del finanziamento.
  • I due metodi sopra esposti sono sfalsati di un anno. Infatti mentre chiedendo un prestito abbiamo un’immediata disponibilità del capitale, procedendo ad investire i nostri risparmi dovremmo aspettare 12 mesi per maturare la somma come esposta nell’esempio.
  • I due metodi non tengono in considerazione i costi di intermediazione bancaria. Nel caso di prestito abbiamo una sola operazione. Nel secondo caso avremmo tanti costi di intermediazione quante sono le operazioni annue effettuate.

Fabio
Author: Fabio

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